Cari luzzaresi,
il 23 marzo si è svolto negli studi di Telereggio un confronto televisivo tra il candidato Andrea Costa e il sottoscritto. Durante la trasmissione ho proposto a Costa di organizzare un nuovo confronto pubblico a Luzzara, per parlare delle problematiche del nostro paese in maniera più ampia e approfondita. Nonostante la mia disponibilità a scegliere insieme la data migliore, la risposta di Costa è stata un rifiuto categorico.
Sempre il 23 marzo, poche ore dopo, ho ricevuto dal Comune di Luzzara i dati di chiusura del bilancio 2009. I numeri confermano un disavanzo di 120.000 euro, come avevo già denunciato nell’ultimo consiglio comunale. Purtroppo, però, questo è solo il disavanzo formale. A questa somma vanno infatti aggiunti: la perdita della ASP per il 2008, che si aggira intorno ai 100.000 euro, oneri da restituire per 40.000 euro, richieste di restituzione ICI per almeno 55.000 euro, crediti verso imprese per lavori effettuati nel 2009 che potrebbero superare i 150.000 euro. Inoltre per coprire la situazione di disequilibrio si è utilizzato non la sola plusvalenza delle vendite immobiliari (340.000 euro) ma l’intero valore (580.000), per cui al 2010 verranno a mancare 240.000 euro che dovevano servire per abbattere il debito. La somma di tutti questi numeri porta a un buco di bilancio reale intorno ai 700.000 euro, senza contare la situazione deficitaria della fondazione “Un paese”. Una cifra spaventosa, se si considera che il bilancio del comune è intorno ai 6.000.000 di euro.
Ora è chiara la ragione per cui Costa non vuole un nuovo confronto. La fuga di Costa è la fuga di chi non vuole affrontare i problemi, perché sa che, al di là delle dichiarazioni di facciata, rappresenta la naturale continuazione dell’amministrazione che ha portato Luzzara a questo disastro economico. Come può Costa parlare di rinnovamento quando da lui non è venuta una sola parola di critica sull’operato della precedente amministrazione?
Rinnovare significa avere il coraggio di guardare il passato in modo serio, per comprenderlo ed evitare di ripetere gli stessi errori. Per questo voglio dire ai cittadini di Luzzara che, se avremo la possibilità di governare, la prima cosa che faremo sarà costituire una commissione consiliare d’inchiesta, composta da maggioranza e minoranze in modo paritetico, per dare una risposta certa a tutti i temi ai quali Donelli prima, Costa e il PD luzzarese poi, non hanno voluto rispondere: appalto del magazzino, casa cantoniera, delibere di lavori mai fatti e tante altre ancora. Una scelta di trasparenza, per permettere a voi cittadini di capire come stanno realmente le cose.
Non è più tempo di “apprendisti stregoni” privi di professionalità specifiche: la situazione economica del Comune rende fondamentale la presenza al governo del nostro paese di persone competenti e preparate. Penso che nella nostra lista ci siano figure all’altezza del difficile compito che ci aspetta. Ho deciso di dare un ulteriore segnale del mio impegno a voi cittadini: in caso di vittoria rinuncerò allo stipendio da Sindaco. E’ una scelta personale, sicuramente favorita da una condizione lavorativa ed economica che me lo consente, ma anche un modo di ribadire la mia idea del ruolo di Sindaco come servizio reso ai cittadini.
Invito tutti voi a un incontro venerdì 26 Marzo alle ore 21 in sala civica che sarà aperto anche alla presenza degli altri candidati, perché NOI non temiamo né le domande né le risposte.
Sarà un’altra importante occasione di confronto sul nostro paese e sul suo futuro.
Vi aspetto numerosi.
Più si conoscono i fatti più mi darete ragione.
il 23 marzo si è svolto negli studi di Telereggio un confronto televisivo tra il candidato Andrea Costa e il sottoscritto. Durante la trasmissione ho proposto a Costa di organizzare un nuovo confronto pubblico a Luzzara, per parlare delle problematiche del nostro paese in maniera più ampia e approfondita. Nonostante la mia disponibilità a scegliere insieme la data migliore, la risposta di Costa è stata un rifiuto categorico.
Sempre il 23 marzo, poche ore dopo, ho ricevuto dal Comune di Luzzara i dati di chiusura del bilancio 2009. I numeri confermano un disavanzo di 120.000 euro, come avevo già denunciato nell’ultimo consiglio comunale. Purtroppo, però, questo è solo il disavanzo formale. A questa somma vanno infatti aggiunti: la perdita della ASP per il 2008, che si aggira intorno ai 100.000 euro, oneri da restituire per 40.000 euro, richieste di restituzione ICI per almeno 55.000 euro, crediti verso imprese per lavori effettuati nel 2009 che potrebbero superare i 150.000 euro. Inoltre per coprire la situazione di disequilibrio si è utilizzato non la sola plusvalenza delle vendite immobiliari (340.000 euro) ma l’intero valore (580.000), per cui al 2010 verranno a mancare 240.000 euro che dovevano servire per abbattere il debito. La somma di tutti questi numeri porta a un buco di bilancio reale intorno ai 700.000 euro, senza contare la situazione deficitaria della fondazione “Un paese”. Una cifra spaventosa, se si considera che il bilancio del comune è intorno ai 6.000.000 di euro.
Ora è chiara la ragione per cui Costa non vuole un nuovo confronto. La fuga di Costa è la fuga di chi non vuole affrontare i problemi, perché sa che, al di là delle dichiarazioni di facciata, rappresenta la naturale continuazione dell’amministrazione che ha portato Luzzara a questo disastro economico. Come può Costa parlare di rinnovamento quando da lui non è venuta una sola parola di critica sull’operato della precedente amministrazione?
Rinnovare significa avere il coraggio di guardare il passato in modo serio, per comprenderlo ed evitare di ripetere gli stessi errori. Per questo voglio dire ai cittadini di Luzzara che, se avremo la possibilità di governare, la prima cosa che faremo sarà costituire una commissione consiliare d’inchiesta, composta da maggioranza e minoranze in modo paritetico, per dare una risposta certa a tutti i temi ai quali Donelli prima, Costa e il PD luzzarese poi, non hanno voluto rispondere: appalto del magazzino, casa cantoniera, delibere di lavori mai fatti e tante altre ancora. Una scelta di trasparenza, per permettere a voi cittadini di capire come stanno realmente le cose.
Non è più tempo di “apprendisti stregoni” privi di professionalità specifiche: la situazione economica del Comune rende fondamentale la presenza al governo del nostro paese di persone competenti e preparate. Penso che nella nostra lista ci siano figure all’altezza del difficile compito che ci aspetta. Ho deciso di dare un ulteriore segnale del mio impegno a voi cittadini: in caso di vittoria rinuncerò allo stipendio da Sindaco. E’ una scelta personale, sicuramente favorita da una condizione lavorativa ed economica che me lo consente, ma anche un modo di ribadire la mia idea del ruolo di Sindaco come servizio reso ai cittadini.
Invito tutti voi a un incontro venerdì 26 Marzo alle ore 21 in sala civica che sarà aperto anche alla presenza degli altri candidati, perché NOI non temiamo né le domande né le risposte.
Sarà un’altra importante occasione di confronto sul nostro paese e sul suo futuro.
Vi aspetto numerosi.
Più si conoscono i fatti più mi darete ragione.

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