Meditate gente, meditate

Lettera aperta della dott.ssa Paola Perini al candidato sindaco Andrea Costa come risposta alle afferamazioni fatte in un suo volantino.

Leggo su un volantino distribuito dalle liste che sostengono il candidato Sindaco Andrea Costa alcune note che mi riguardano.

Mi sono chiesta se le affermazioni ingiuriose nei confronti miei e della mia famiglia andassero replicate o se, come ho fatto da un po’ di tempo a questa parte, nella convinzione che tanto…. “raglio d’asino vola al cielo”, valesse la pena di lasciar perdere.
La circostanza che oltre che a me, si faccia riferimento all’ente presso cui ho lavorato per 18 anni (l’IPAB di Guastalla), a quello in cui lavoro ora (l’ASP Seneca di Crevalcore), alla mia famiglia che, in quanto proprietaria del portico di via Avanzi, vuol dire anche e soprattutto mia madre, il rispetto di questi soggetti, mi obbligano ad alcune osservazioni.

La prima, che ritengo la più grave per i Perini e per Luzzara:
Il signor Andrea Costa, al momento, è il candidato-Sindaco, non è il Sindaco e non ricopre alcun ruolo istituzionale. E’ il cittadino Andrea Costa. Null’altro.
Come tale, però, ha accesso ad una pratica del tutto “privata”che giace presso l’ufficio tecnico, un atto unilaterale d’obbligo che riguarda Binacchi Vittoria, Perini Cesare e Paola e il Comune.
Alla faccia del rispetto della privacy e della par condicio.
Quello che è accaduto a me, può accadere anche ad altri cittadini.
Stiamo attenti!
Quanto al rispetto della par condicio, non credo che all’amica Silvia Binacchi sia riservato lo stesso, si badi bene, illecito, privilegio!

La seconda, le bugie hanno le gambe corte!
La mia famiglia non ha ritardato alcunché e lo può provare.
L’ufficio tecnico mi ha inviato mail di risposta nelle quali mi ringrazia per la cortese collaborazione.
In compenso mi viene riferito che altri proprietari, ad oggi, non hanno sottoscritto la convenzione.
Per loro il problema non si pone. Si pone solo per i Perini. Che strano.
Ci dica il cittadino Costa, visto che ha libero accesso alle pratiche dell’ufficio tecnico, se ed in quale data l’ASP di Luzzara ha firmato la convenzione. Possibilmente indicando la data e il numero di protocollo.
Credo che fara' fatica  a trovarla!

La terza, il significato di debito in diritto e in italiano, evitando i tecnicismi.
Per pagare la casa protetta Agorà era necessario vendere Villa Savi.
In data 31 gennaio 2008 si è tenuta l’asta per la vendita della villa.
Nessuno vi ha partecipato. Occorreva insistere, ma io non potevo più farlo, lavoravo all’ASP Seneca.
C’era un altro Direttore che lo poteva fare. Non è stato fatto.
Il  ricavato avrebbe coperto non il debito, si badi bene, ma lo scoperto di cassa.
Sono due cose diverse, molto diverse e chi si candida a Sindaco dovrebbe saperlo.
Altro è buco di 800.000 euro, altro è uno scoperto di cassa di 800.000 euro che puoi “riempire” con una vendita che ne può portare 1.000.000.
Questa è la dote vera che l’Ipab di Guastalla ha portato all’ASP, signor Costa.
Si documenti e se vuole fare il Sindaco si studi un po’ di economia.
Il suo predecessore dr. Donelli, durante il suo mandato, mentre faceva il Sindaco, lo ha fatto.
L’ignoranza della materia può indurre in errori che non sono concessi a chi amministra.

La quarta, se c’è danno…
Il signor Costa afferma con certezza una mia responsabilità circa un debito di 800.000 euro portato all’ASP.
L’attuale Sindaco è Presidente dell’Assemblea dei Soci dell’ASP .
Non mi risulta abbia denunciato il danno erariale. Se c’era, lo doveva fare.
Del danno prodotto da chi, in oltre 2 anni, non ha mosso un dito per vendere una Villa  che sta andando in malora cosa vogliamo fare?
Lei signor Costa, nell’incontro promosso dalla CGIL, ha parlato di valorizzazione del patrimonio dell’ASP.
Le pare che Villa Savi e l'ex casa protetta siano un bell’esempio di “valorizzazione”  del patrimonio?
Questo è il danno vero, signor Costa.

Da ultimo: da anni ho scelto di farmi da parte, ma sono stata anche io candidato Sindaco.
Ho qualche esperienza di campagna elettorale.

Leggendo del “clima da resa finale” cui accenna Costa vorrei farlo riflettere : è sicuro di averlo “solo subito e mai alimentato”?
Non mi pare, signor Costa, non mi pare proprio.
Del resto, mai dire mai.

Con cordialità,
Paola Perini

Luzzara, 26 marzo 2010.

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